La Mosella lussemburghese

La Mosella lussemburghese, nel tratto che da Remich risale verso Grevenmacher, è una striscia continua di vigneti che corre tra fiume, colline calcaree e marne argillose: un mosaico di terroir che contribuisce a definire l’identità dei vini più rappresentativi del Granducato.

Una regione vitivinicola caratterizzata dalla frammentazione del territorio, dove le caratteristiche del suolo, del microclima, dell’altitudine e dell’esposizione, cambiano nel giro di pochissimi chilometri.

Le tradizioni locali e le scelte dei vignaioli valorizzano ogni singola sfumatura della terra, praticando una vinificazione parcellare: le uve di ogni singola tessera del mosaico vengono raccolte e vinificate separatamente. 

Una selezione che permette di imbottigliare vini da singola vigna (i cosiddetti Cru) oppure di assemblarli sapientemente per ottenere un vino finale più complesso e bilanciato.

La selezione Charta Schengen Prestige é nata, per l’appunto, a tutela dell’eccellenza di questo straordinario mosaico, dopo aver stabilito criteri di selezione rigidissimi:

  • Vendemmia rigorosamente manuale nei vigneti storici più ripidi della regione.
  • Rese per ettaro drasticamente ridotte per concentrare al massimo gli aromi e la mineralità dell’uva.
  • Vinificazione controllata per preservare la purezza del frutto.
  • Esame di commissione: il vino può usare questo nome solo se approvato da un panel di degustazione che ne certifica l’eccellenza

La curiosità di conoscere meglio queste realtà vitivinicole, ha guidato i miei passi lungo il tratto della Mosella che attraversa i declivi più dolci di Remich, dove i filari scendono quasi a sfiorare l’acqua, fino ai pendii più ripidi e spettacolari di Grevenmacher, dove il fiume ha scavato gole rocciose, strette e selvagge; le pareti di roccia sono così ravvicinate e ripide che la luce del sole fatica a raggiungere il fondo della gola.

Tra scogliere d’arenaria e boschi fitti, la valle si apre all’improvviso per rivelare piccoli vigneti nascosti nel cuore della foresta: filari arrampicati su pendenze estreme, dove il Riesling trova un habitat ideale, beneficiando del calore accumulato dalle pareti rocciose di giorno e trattenuto durante la notte.

Si resta decisamente affascinati dalla dedizione vitivinicola e da questo paesaggio inconfondibile, che sembra si guardi allo specchio. 

Rachele Bernardo

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