Whistler Pinot Gris Icewine 2017

Whistler Pinot Gris Icewine 2017 é un icewine che racconta la poesia delle stagioni estreme e del terroir dell’Okanagan.

Nel calice è oro liquido, brillante come una mattina di sole… quella che desideriamo al posto di questa giornata cupa e piovosa.

Il sorso è pieno, avvolgente, ma attraversato da una lama di freschezza che lo tiene in equilibrio, come una poesia sorretta dal ritmo.

É un invito alla lentezza. Seduce e danza con le nostre parole. Non è un vino da bere distrattamente: è un vino da ascoltare.

Nasce quando tutto il resto si ritira.

Quando la vite sembra aver già detto l’ultima parola e l’inverno cala come una sentenza. Gli Icewine sono figli del gelo, ma non ne portano la durezza: ne distillano la purezza.

I grappoli restano sospesi nel tempo, prigionieri del freddo, finché la notte decide che è il momento. Vengono raccolti così, immobili, come cristalli vegetali. Da quel silenzio nasce un vino che non ha fretta, che non conosce compromessi.

Nel calice è luce trattenuta: oro pallido, vivo, quasi irreale. Il profumo si apre lentamente, come una pagina voltata con cura. Pera matura, mela candita, cotogna, poi una dolcezza più profonda, intima, che non cerca consenso, ma ascolto.

Il sorso è pieno, avvolgente, attraversato altresì, da una lama di freschezza che lo tiene in equilibrio, come una poesia sorretta dal ritmo. Nulla è eccessivo: la dolcezza non pesa, l’acidità persiste, accompagna.

Il Pinot Gris, varietà solitamente legata alla misura e alla discrezione, qui si spoglia della sua quotidianità e diventa eccezione. Racconta l’Okanagan non come luogo, ma come condizione: quella in cui l’estremo genera bellezza.

Il Whistler Pinot Gris Icewine 2017 può esser gustato come vino da fine pasto, da fine giornata, da fine stagione, senza porsi il quesito dell’abbinamento.

É un incontro, e come certi incontri, lascia il segno molto dopo l’ultimo sorso.

Rachele Bernardo

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