World Art Day 

Il 15 aprile – giorno in cui nacque Leonardo da Vinci – e si celebra la Giornata Mondiale dell’Arte, mi ricorda quanto la bellezza sia un nutrimento per l’animo, un varco che consente di respirare più a fondo. 

Con questo feeling voglio riportare le emozioni vissute durante la visita della mostra ospitata al Museo dell’Ara Pacis di Roma, fino al 3 maggio 2026: “Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts. 

Cinquantadue opere di maestri come Renoir, Degas, Van Gogh, Matisse e Picasso raccontano la rivoluzione dello sguardo tra Ottocento e Novecento: un’epoca in cui l’arte ha imparato a catturare la luce, il movimento, l’inquietudine e la meraviglia del mondo moderno.

Davanti a quei dipinti, ho avvertito un pressante richiamo: concedermi una pausa per lasciarmi inondare da colori vibranti, da emozioni che attraversano il tempo. 

In un’epoca che ci vuole rapidi, visitare una mostra così, è un atto di cura verso se stessi, alla nostra capacità di sentire, unendo osservazione critica e fruizione della bellezza: l’arte invita a fermarsi e rinascere a nuovi stati d’animo, alla parte più viva del nostro sguardo, come una restituzione dell’interiorità. 

Forse è anche questo il senso della Giornata Mondiale dell’Arte, ricordarci come la bellezza sia un esercizio quotidiano di attenzione.

Rachele Bernardo

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