I got a wine for you!

Picotendro (Picoutener) il Nebbiolo della Valle d’Aosta.

Il paesaggio mozzafiato di montagna regala degustazioni inaspettate e preziose. Vigneti antichi baciati dalla luce e dal vento, terrazzamenti ad altitudini elevate, che lasciano ben capire come il faticoso lavoro manuale viticolo possa essere definito: eroico, di tradizione, di salvaguardia.

La bottiglia che voglio presentarvi nasce esattamente da una viticoltura eroica e tradizionale: il Picotendro (chiamato Picoutener in lingua originale Valdostana), “piccolo e tenero” per la forma degli acini; un nome antico, attestato da un documento del 1587, con il quale è designato il Nebbiolo della Valle D’Aosta.

In dettaglio si tratta di un vino prodotto dalla Caves Cooperatives de Donnas, situata sulla sponda sinistra della Dora Baltea, da una coltivazione difficile per la forte pendenza della montagna, da viti di nebbiolo allevate a pergola alta, detta “topia”, sostenuta da pali in legno e pilastri in pietra, per meglio sfruttare il piccolo spazio di terra dei terrazzamenti. Una perfetta architettura viticola, che caratterizza il paesaggio proteggendolo da frane e smottamenti. Viti che affondano le radici in terreni pietrosi, in cui la meccanizzazione è pressoché impossibile.

Nel 1971, un gruppo di viticoltori, dopo il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata per il vino di Donnas, si è costituito in cooperativa col preciso scopo di tutelare e garantire la qualità e la genuinità del vino, dotandosi di moderni impianti di vinificazione. La produzione annua media è di 120.000 bottiglie.

La cooperativa ha collaborato con il Comune per creare il Museo del vino e della viticoltura, per valorizzare questa eccellenza alpina, protagonista altresì della brochure nazionale dei “Paesaggi Rurali Storici”, su iniziativa dei Ministeri delle Politiche Agricole e dei Beni e delle Attività Culturali e con il patrocinio dell’UNESCO, per un’opera che difende, valorizza e promuove la bellezza di un territorio persistente nel corso della storia con le caratteristiche vitivinicole di montagna che ne modellano il paesaggio.

“La vigna, seppur suddivisa in appezzamenti molto piccoli, presenta una continuità visiva che manifesta l’enormità del lavoro sedimentato nei secoli per mettere a frutto zone che non avevano per loro natura alcuna potenzialità agricola e che le ha valso la denominazione di “viticoltura eroica”. (Registro Nazionale Paesaggi Rurali).

Picotendro Vallèe d’Aoste DOC Nebbiolo 2019 Caves Cooperatives De Donnas

Un grande corredo polifenolico e acidità caratterizzano il Picotendro della Cantina Cooperativa di Donnas. Dopo la vendemmia nella seconda metà di ottobre, viene vinificato tradizionalmente in acciaio per poi maturare per un breve periodo in botti di rovere.

Nel calice si presenta, di un luminoso color rubino, appena scaldato dai primi riflessi granato. Sì offre lentamente, riservato come le persone di montagna, alimentando curiosità e aspettative. Un insieme di frutti scuri: mirtilli, more, marasca, arricchito da sentori di fiori rossi essiccati, anticipa i profumi speziati di vaniglia, chiodi di garofano e note di pepe nero. Riempie il palato il sorso succoso e fresco, sorretto da tannini delicati.

Il mio tasting è avvenuto fuori dai confini regionali, condividendo l’esperienza con appassionati di Nebbiolo, desiderosi quanto me di imbattersi tra sentieri di montagna e gradini di pietra, alla scoperta di paesaggi identitari.

Picotendro. Nebbiolo from Aosta Valley.

The breathtaking mountain landscape offers unexpected and precious tastings. Ancient vineyards kissed by light and wind, terraces at high altitudes, which make it clear how the tiring manual viticultural work can be defined as: heroic, traditional, safeguarded.

The wine “I got for you” comes exactly from an heroic and traditional viticulture: Picotendro (called Picoutener in the original Aosta Valley language), “small and tender” due to the shape of the grapes; an ancient name, attested by a document from 1587, which indicates the Nebbiolo of the Aosta Valley.

Precisely it is a wine produced by the Caves Cooperatives de Donnas, located on the left side of the Dora Baltea river. It comes from a difficult cultivation of steep mountain slopes, from Nebbiolo vines trained on a high pergola, called “topia”. The Vine is supported by wooden poles and stone pillars to better take advantage from the small earth space of the terraces. A perfect viticultural architecture, which characterizes the landscape protecting it from landslides and mudslides. The Vines have their roots in stony soil, where the mechanization is almost impossible.

In 1971, a group of winemakers, after the recognition of the Controlled Designation of Origin for Donnas wine, formed a cooperative with the precise aim of protecting and guaranteeing the quality and authenticity of the wine, equipping themselves with modern winemaking systems. The average annual production is 120,000 bottles.

The cooperative collaborated with the Municipality to create the Wine and Viticulture Museum to enhance this Alpine excellence. This is also protagonist of the national brochure of the “Historical Rural Landscapes”, promoted by the Agricultural Ministry and with the patronage of UNESCO for a work that defends, enhances and promotes the beauty of a territory that has persisted throughout history with the mountain wine-growing characteristics that shape its landscape.

“The vineyard, although divided into very small plots, presents a visual continuity that shows the enormity of the work carried out over the centuries to exploit areas that by nature had no agricultural potential and therefore has earned the denomination of “heroic viticulture “. (National Register of Rural Landscapes).

Picotendro Vallèe d’Aoste DOC Nebbiolo 2019 Caves Cooperatives de Donnas

A large polyphenolic complex and the acidity characterize the Picotendro from the Caves Cooperatives de Donnas. After the harvest, in the second half of October, the wine is traditionally vinified in steel and then aged for a short period in oak barrels.

In the glass it presents a bright ruby color, slightly warmed by the first garnet reflections. Slowly it inspires curiosity and expectations. A set of dark fruits: blueberries, blackberries, cherries, enriched with hints of dried red flowers, that anticipates the spicy aromas of vanilla, cloves and notes of black pepper. The juicy, fresh sip fills the palate, supported by delicate tannins.

My tasting took place outside the regional borders, sharing my wine experience with Nebbiolo lovers, who planned to go across the mountain paths and stone steps to discover authentic landscapes.

Rachele Bernardo

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